Zone franche dell'Iran

07 Novembre 2015

Dopo la guerra con l'Iraq per rimettere l'economia in funzione è stato approvato un piano ventennale dello sviluppo con gli interventi quinquennali. Nel primo programma, nel 1989,  per esperimentare il mercato libero e lo  sviluppo dell'esportazione non petrolifera è stato deciso di individuare  tre aree con maggiore interesse per creare le prime zone franche.

Quindi dopo 4 anni nel 1993,  il governo iraniano ha creato le seguenti zone franche:

  • Isola di Kish, nel golfo persico
  • Isola di Qeshm, nello stretto di Hormoz
  • Chabahar, città portuale al confine con il Pakistan

Con lo scopo di attrarre investimeni sia locali sia stranieri, promuovere le esportazioni, assicurare l'accesso alle tecnologie all'avanguardia, creare l'opportunità di lavoro per la manodopera specializzata, agire come centri per la riesportazione nei paesi dell'Asia Centrale.

Dal 2002 in poi il numero di zone franche è aumentato con la creazione di altre quattro zone:

  • Aras, nella provincia azerbaijan orientale
  • Anzali, nella provincia di ghilan
  • Arvand, nella provincia di khuzestan
  • Makou, nella provincia azerbaijan occidentale

Tutte queste zone operano sotto la supervizione dell'High Council of Free Trade & Industrial Zone che presieduto dal presidente della Repubblica Islamica dell'Iran. Le Free Zone Organizations sono state estentate da molto dalle leggi ( fiscali e monetari) corrente nel paese ed operano come società indipendenti.

Nelle zone franche, gli investitori stranieri possono possedere fino all'100% delle azioni di una società operante sul territorio. Inoltre i capitali e profitti inerenti attività possono entrare e uscire liberalmente dalle zone franche .

Le legistrazione sull'impiego di forza di lavoro è molto flessibile e gli specialisti stranieri possono essere assunti per una quota pari al 10% della forza lavoro complessa. Esenzione dai dazi doganali per importare materie prime e macchinari industriali per unità manifatturiere.

Nella zona franca le operazioni bancarie sono libere questo significa che le banche straniere possono aprire filiali ed offrire qualsiasi tipo di servizio, incluse lettere di credito, garanzie bancarie e finanziamenti.

Le zone franche iraniane offrono agli investitori stranieri tanti incentivi tra cui:

  • Esenzione per 20 anni delle tasse sul reddito e sui beni
  • Basso costo della manodopera ed orari di lavoro flessibili
  • Bassi costi energetici
  • Incentivi fiscali
  • Una certa percentuale di prodotti può essere importata nel paese dalle zone franche senza alcuna formalità o limitazione
  • Esenzione dai dazi doganali per importare materie prime e macchinari indutriali 
  • Garanzie e supporto legali per gli investimenti esteri
  • Libera entrata e uscita del capitale principale e il suo interesse
  • Tassi di interesse preferenziali per la costruzione unità industriali Hi-Tech, alberghi, luoghi e locali di intrattenimento
  • Formalità semplificate per riesportazione e transito merce
  • Fiere periodiche e regolari internazionali
  • Centri commerciali ben forniti ed attrezzati
Hooman Mirmohammad sadeghi

Business Development Consultant For Iran & Italy

  

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