Microeconomia iraniana

07 Novembre 2015
L'economia dell'Iran da molto tempo si trova nella fase di transizione per passare da un'economia pianificata ad un'economia di libero mercato. Gli eventi come guerra con l'Iraq nel 1980 e le sue conseguenze hanno fatto sì che la politica economica del paese si orientasse verso un'economia nel controllo dello stato, il che vuol dire che il mercato non può più dcidere da solo. Quindi nei certi mercati come il mercato del cambio della valuta, è il governo che fissa il tasso di cambio. 
La Banca Centrale dell'Iran che secondo la legge deve essere un'ente indipendente però nel corso degli anni si è vista obbligata a seguire la politica finanziaria del governo. Tale situazione più o meno si sta ancora manifestando. l'Iran negli anni successivi alla guerra con l'Iraq, ha cercato di esperimentare il libero mercato con la costituzione delle zone franche però tuttu'ora, lo stato gioca un ruolo importante nell'economia iraniana.
Secondo l'articolo 44 della Costituzione il sistema economico del paese si suddivide in tre principali settori:
  • settore pubblico, include le grandi industrie , le banche, le poste, le miniere, le ferrovie, Tv dello stato, telecomunicazioni, etc.
  • settore cooperativo, include le attività di produzione e distribuzione
  • settore privato, include tutte quelle attività legate all'agricoltura, alle costruzioni,all'industria, al commercio, ai servizi, quindi il settore privato funge da supplemento alle attività economiche del settore pubblico e cooperativo.

Nel 2006, è stato deciso di rivedere l'art. 44 della Costituzione in modo tale che si possa avviare il processo di privatizzazione delle imprese pubbliche e semi pubbliche. non solo quindi col tempo la situazione è cambiata ma che sono nate le banche private e si cerca ancora di aumentare il ruolo del settore privato nelle attività tradizionalmente appartenente allo Stato.

Non oil economy:

Industria:

L'Iran ha una base industriale relativamente consistente, ma i sussidi su larga scala e le inefficienze hanno limitato la capacità dell'Iran di sviluppare ulteriormente la sua economia non-oil. Le iniziative del governo volte a sostenere la diversificazione economica, quindi questo paese sta attuando le misure necessarie per aumentare la produzione e l'esportazione di merci non petrolifere.

L’industria (compreso il vasto settore petrolifero) contribuisce attorno al 60% del PIL. Invece il settore industriale non petrolifero contribuisce alla formazione del PIL nazionale per il 44.5%. Questo settore impiega circa il 33,6% della forza di lavoro del paese.

I maggiori comparti produttivi sono petrolchimico, acciaio e rame. Altre importanti manifatture includono: automobili, applicazioni elettriche, telecomunicazioni e macchinari industriali, carta, tessuti. L'iran ha una lunga tradizione nella produzione di beni artigianati compresi tappeti persiani, ceramica, vetro, rame, articoli in pelle, tessuti. Nel settore tappeti in Iran ci sono circa 1.2 milioni di tessitori che producono tappeti sia per il mercato nazionale che per quello internazionale.

L'industria automobolistica iraniana presenta la seconda industria del paese dopo quella petrolifera e del gas. Nell'industria automobolistica sono attive diverse case automobolistiche ma in particolare si possono nominre le prime due case produtrici più importanti che rispettivamente sono l'Iran khodro e la Saipa che rappresentano l'85% della produzione totale nazionale.

Nel 2011, Iran Khodro e Saipa hanno raggiunto 1,6 milioni di auto prodotte, ma in quell'anno in seguito dell’inasprimento delle sanzioni ed all’abbandono di partner stranieri come Peugeot nel 2012, la produzione è diminuita di 0.6 milioni di vetture. L’Iran ha quindi cercato di sostituire i fornitori europei con quelli cinesi e nella seconda metà del 2013 la produzione di vetture in Iran è nuovamente cresciuta. Nel 2014 sono state create 1,090,846  milioni di vetture.

l'industria iraniana negli ultimi 3 anni ha registrato una crescita negativa:  nel 2012 -9,9% , nel 2013 -4.6% e solo nel 2014 la crescita della produzione industriale è aumentata del + 2,8 %. Attualmente il problema principale dell'industria iraniana consiste nella mancanza della liquidità. In alcuni settori le imprese producono con il 30% della loro capacità.

Agricoltura:

Contribuisce quasi al 10.2% della composizione del PIL della economia iraniana, il che impiega un terzo della forza lavoro. A causa della sua diversità del clima e il suolo fertile, prodotti agricoli iraniani sono classificati tra i migliori al mondo. L'Iran è il più grande produttore Zafferano, Pistacchi,  Berberis e Frutti di bosco al mondo. Bisogna ricordare che in questi ultimi anni, i concorrenti dell'Iran nella produzione dei suddetti prodotti sono aumentati.

L'Iran possiede una superfice coltivabile circa 30 milioni di ettari, nonostante la dominanza statale sull'economia iraniana, nel settore agricoltura, circa 92% dei terreni è nelle mani dei privati. Negli ultimi anni, questo settore è stato oggetto di investimenti statali per un'espansione successiva.

L'Iran ha un clima diversificato, quasi due quinti dalla superficie terreste è sufficientemente bagnata dalla pioggia e quindi pronti per essere coltivati. I terreni sono profondi e fertili in aree abbastanza estese. Oggi circa l'80% dei prodotti agroalimentari vengono consumati localmente avendo più di 77 milioni di popolazione che il loro fabbisogno sarà soddisfatto con la produzione interna.

Il ministero della agricoltura tutela questo settore attraverso la cosidetta struttura " BONGAH "che su scala nazionale realizza la promozione e la diffusione del materiale agricolo presso utilizzatori finali. oltre ciò svolge anche funzioni di controllo e verifica e protezione e distribuzione e commercializzazione dei prodotti.

L'Iran importa le macchine e attrezzature agricole che vengono elencate di seguito:

  • Trattori agricoli: con un dazio doganale tra 4% e 15%
  • Apparecchi per la preparazione del terreno: con dazio tra 4% e 15%
  • Seminitrici : con dazi tra 4% e 15%
  • Polverizzatori: con dazio 15%
  • Attrezzature per raccolti: con dazio tra 4.10 e 15%
  • Materie per irrigazione: con dazio 15%

 

Servizi

Il settore terziario costituisce il 45.3% del PIL nazionale. Il 47,7% della popolazione è impiegata in questo settore. Il settore comprende diversi sotto- settori che offrono servizi professionali, commeriali infrastrutturali, pubblici e individuali. In particolare nel commercio al dettaglio, la gran parte del mercato è nelle mani di cooperative e di dettaglianti indipendenti dal Bazar e tra le imprese di distribuzione esistono tre imprese che hanno le dimensioni più grandi rispetto alle altre che sono Behpakhsh Corp - Golrang Paksh Co - Ghasem Iran Co. ma le altre catene di distriubzione sono in proprietà dello Stato come ETKA,REFAH e SHAHRVAND.

Dal 2009 il gigante francese Carefour ha aperto il primo ipermercato moderno con gli standard internazionali che gli è stato dato il nome Hyperstar, con la sua apertura ha modificato l'equlibrio, sopratutto per la vendita al dettaglio di generi alimentari a Tehran e ha avuto un impatto enorme sull'ambiente di vendita al dettaglio nel suo complesso.

Il successo di Hyperstar ha avuto ricompensa con undici licenze commerciali già concesse per aprire analoghi centri nelle più importanti città del paese. I prodotti italiani presenti negli scaffali di questo ipermercato sono Olio d'oliva con le marche Monini, Olitalia, Basso, Pietro Corricelli, Ranieri Caffè, in Iran ci sono tanti consumatori che apprezzano il caffè italiano nonostante la conoscenza tradizionale locale più difusa che è sul caffè turco. Le marche prestigiose italiane che sono già presenti in questo mercato sono Lavazza ed Illy.

Il segmento cioccolate e caramelle : attualmente la presenza dei prodotti italiani è limitato ai biscotti Loacker e alla Nutella Ferrero. Per segmenti come Formaggi e Bevande analcoliche e acque minerali naturali gassate : sono buone possibilità di crescita per le imprese italiane (ICE). Nel sistema bancario dell'Iran, la Banca Centrale, la Markazi Bank, ha un ruolo fondamentale nella gestione dei flussi monetari e supervisiona tutte le banche statali e privati. La privatizzazione del settore bancario in Iran è cominciata nel 2001 la quale, ha portato verso un aumento del numero delle banche nel paese , tra le più note possiamo nominare : Parsian Bank, Pasargad Bank, EN Bank, Saman Bank,Tat Bank,etc.

La Borsa in Iran si chiama Tehran Stock Exchange che è un membro a pieno titolo della Federazione Mondiale delle Borse e mermbro della Federazione delle Euro Asiatica. La TSE (Tehran Stock Exchange) ha avviato un ambizioso programma di modernizzazione finalizzati ad aumentare la trasparenza del mercato ed attirare più investitori nazionali e internazionali.

Dal punto di vista del " servizio trasporti", l'Iran dispone di un sistema vasto per quanto riguarda le strade asfaltate che collega la maggior parte delle sue città. Il grande Porto del paese è Bandar Abass sullo stretto di Hormoz. una volta che le merci  sono arrivate in Iran saranno distribute in tutto il paese tramite i camion e treni merci. Altri importanti porti del paese sono Bandar e- Anzali, Bandar-e Torkaman sul mar caspio e Khorramshahr e Bandar Imam khomeini sul Golfo Persico.

 Il sistema ferroviario dell'Iran è un sistema statale e nazionale che viene gestito tramite Company Raja Passenger Train. La metropolitana a Tehran funziona in 4 linee operative e sono in costruzione altre due linee. con la metropolitata di Tehran circa una media di 1.26 milioni di passeggeri si muovono al giorno.

Il sistema metropolitano di Tehran è gestito da Tehran Metro. In altre città dell'Iran come Mashhad, Isfehan, Shiraz, Tabriz, Ahvaz il progetto di metropolitana sta per sviluppare. Dal punto di vista di aeroporti a Tehran, c'è l'Aereporto Mehrabad che fino al 2007 tutti i voli internazionali nella Capitale avvenivano in questo aereporto ma dal 2007 tutti i voli internazionali sono spostati appena fuori della città all'Imam Khomeini International Airport.

In totale in Iran ci sono 319 (2010) aereporti, la compagna aerea dell'Iran si chiama Iran Air che presta il servizio verso circa 60 destinazioni, di qui 35 internazionali e 25 nazionali.

Hooman Mirmohammad sadeghi

Business Development Consultant For Iran & Italy

  

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